Brawl – un nuovo formato davvero divertente!

Benvenuti nel mondo del Brawl

Recentemente la Wizards ha presentato un nuovo formato, il Brawl!

Questo formato è un mix tra il formato Standard e il Commander, ed è stato creato recentemente e aggiunto nelle ultime settimane a Magic Online come formato supportato dalla piattaforma.

L’annuncio del nuovo formato ha creato moltissimo hype in tutta la comunità.

Sono moltissimi i giocatori, anche tra i pro, che si sono subito confrontati nella costruzione di brew competitive, e da buon appassionato non potevo farmi scappare l’occasione di fare altrettanto.

Vediamo più in dettaglio quali sono le regole del Brawl e perché può essere una bella occasione per giocare e divertirsi.

Regolamento

Il Brawl, come detto, è un formato a metà tra il Commander e lo Standard.

E’ un formato nato per il multiplayer, anche se devo dire che l’ho provato solamente in 1 vs 1 ed è davvero divertente.

Si gioca con mazzi da 60 carte, e sono legali le carte che al momento compongono lo Standard.

Il mazzo è però composto, in maniera simile al Commander, da un comandante, e da carte in singola copia nei colori di identità del comandante stesso.

Il Comandante può essere una creatura leggendaria oppure un planeswalker,  e devo dire che gli ultimi set, Dominaria su tutti, ha davvero messo a disposizione moltissimo materiale!!

Come in Commander può essere sempre giocato e quando muore può essere rigiocato a un costo addizionale di 2 mana oltre al normale costo di lancio.

Si parte a 30 punti vita, e contrariamente al Commander non si può vincere con un certo numero di danni del comandante. Si vince nello stesso modo degli altri formati classici di Magic (punti vita, segnalini infect, perde chi finisce il grimorio, ecc..).

Per quanto riguarda la lista delle carte utilizzabili, contrariamente all’annuncio iniziale, la lista delle carte bandite sarà separata dallo Standard.

Il giocare carte in monocopia rende meno pericolose alcune combo o carte troppo forti, mentre di contro creature leggendarie sempre a disposizione come comandanti sono troppos bilanciate. Non a caso il primo ban è toccato a Baral, chief of compliance

Divertimento assoluto

Come detto ho provato a giocare un po’ a questo formato, e l’ho adorato!

Ci sono una serie di motivi che fanno del Brawl un formato divertente e accessibile.

Prima di tutto è un formato più economico dei due formati da cui prende ispirazione.

Il Commander è un formato eternal, e le staple costano ormai molto. Inoltre va tenuto conto che il mazzo è comunque composto da 100 carte, cosa che aumenta giocoforza il costo.

Rispetto allo Standard, il non poter giocare più di una copia per carta fa si che le carte più costose siano al massimo monocopia. Questo rende il mazzo più economico, perché le carte che in Standard hanno prezzi molto alti sono poche, e quindi l’investimento è più abbordabile.

Il formato è sicuramente molto meno competitivo rispetto allo Standard.

Per prima cosa è per il momento un formato for fun, dove moltissimi giocatori stanno sperimentando e giocano per divertirsi.

Il giocare carte solo nei colori dell’identità del comandante e il pool di carte ristretto fanno si che il livello medio di competitività sia sicuramente inferiore a quello dello Standard, e vedono gioco carte che normalmente non si vedono sui tavoli di battaglia.

Inoltre è un buon modo per sfruttare le carte che già si hanno per lo standard e creare mazzi nuovi, con regole di deckbuilding diverse, e sicuramente meno affidabili in termini di potenziali combo ma molto diverenti.

Il formato è inoltre più lento rispetto allo Standard: i 10 punti vita in più e la non possibilità di giocare carte in 4x fanno si che le creature efficienti siano in numero limitato, rendendo le partite più lunghe.

Non è raro che in match molto combattuti si arrivi anche alla fine del mazzo!

Brew Brawl

Insomma, un formato divertente, economico, aperto e in cui si possono fare esperimenti… Che possiamo chiedere di più?

Vista la mia passione per i mazzi economici ho deciso di iniziare con un mazzo Brawl che su MTGO costa meno di un tix, sfruttando una tribe che in Standard non è mai stata in grado di affermarsi fino in fondo, salvo pochi casi isolati.

E soprattutto un comandante che in Standard non ha visto gioco, Admiral Beckett Brass!

Pirate Brawl!

Commander (1)
Admiral Beckett Brass

Creature (24)
Siren Stormtamer
Daring Buccaneer
Fanatical Firebrand
Rigging Runner
Skyship Plunder
Storm Fleet Aerialest
Dire Fleet Hoarder
Goblin Trailblazer
Storm Fleet Swashbuckler
Willy Goblin
Dire Fleet Captain
Sailor of Means
Siren Lookout
Deadeye Tormentor
Tomb Robber
Headstrong Brute
lightning-rig Crew
Protean Rider
Fathom Fleet Cutthroath
Captivating Crew
Dire Fleet Neckbreaker
Prosperous Pirates
Storm Fleet Arsonist
Etali, Primal Storm

Spell (9)
Opt
Fatal Push
Cartouche of Zeal
Walk the Plank
Fiery Cannonade
Vance’s Blasting Cannon
Unthetered Express
Helm of the Host
Fell Flagship

Terre (25)
Aether Hub
Evolving Wilds
Highland Lake
Unclaimed Territory
Island
Mountain
Swamp

Il mazzo è ovviamente sub-ottimale 😀

E’ più o meno un’accozzaglia di pirati, che vedono poco o nessun gioco in standard, e che avevo disponibili sul mio account MTGO.

Eppure è sorprendentemente divertente e competitivo: Admiral Beckett Brass è davvero forte: se si riescono ad avere 3 pirati sul campo di battaglia nei primi turni e l’avversario non riesce a bloccare iniziamo a catturare permanenti!

Sicuramente ci sarebbero pirati più forti in standard: Hostage Taker, Kitesail Freebooter, Dire Fleet Poisoner, Dire Fleet Daredevil, ecc.

Ma devo dire che questo mazzo incarna perfettamente lo spirito del Brawl.

Riesce ad essere competitivo a costi bassissimi, è divertente, e gioca carte come Vance’s blasting cannon (per me molto sottovalutata nello standard attuale) e Etali, Primal Storm, quest’ultimo fuori tema e uno strappo al budget, ma avevo voglia di provarla e non l’avevo mai giocata :D.

Conclusione

Come detto il Brawl è un formato divertente.

La sua freschezza e il suo essere “for fun” ne fanno un ottimo modo per avvicinarsi al commander senza spendere e senza ansie, o per dare un senso a molte carte del nostro pool Standard che prendono polvere nei raccoglitori.

Un mazzo fatto in cinque minuti come il mio permettono di avere un sano divertimento e di sperimentare un bel formato, diverso dal solito.

Sicuramente continuerò a giocarlo, e presto posterò anche qualche brew competitiva!

Magic Arena – Beta testing

Magic arena e il nuovo modo di giocare online

Come molti di voi sapranno la Wizards of the Coast ha rilasciato da un paio di mesi la versione Beta del nuovo client Online Magic Arena.

L’obiettivo che si è posta la Wizards è quello di entrare in competizione con altri giochi online, Heartstone su tutti, che stanno prendendo sempre più piede negli ultimi anni.

Questi giochi fanno dell’immediatezza del gameplay e nel design dell’interfaccia  il loro punto di forza.

Rimane aperta la questione di come Magic the Gathering Online e Arena conviveranno nel futuro, anche se i creatori hanno tenuto a ribadire più volte che le due piattaforme hanno target differenti, e saranno entrambe supportate dagli sviluppatori.

Il dubbio però rimane.. Oggi molti giocatori hanno investito somme considerevoli per costruire le loro collezioni su MTGO, e vedere il loro capitale azzerato dalla Wizards comporterebbe una rivolta popolare, dal momento che la Hasbro ha anche ridotto la possibilità della redemption delle carte con le corrispondenti controparti cartacee.

Interfaccia

L’interfaccia appare molto curata e moderna.

Una volta presa confidenza con i menu ci si muove agilmente da una sezione all’altra, e sia le immagini che i suoni sono molto gradevoli.

Nonostante i notevoli dettagli lo scorrimento delle schermae è abbastanza fluido, e la navigazione sufficientemente reattiva. Le icone utilizzate sono chiare e gradevoli. In sostanza non si ha nulla da invidiare alla concorrenza.

Anche l’interfaccia di gioco è molto gradevole, e rispetto a MTGO è immediatamente evidente che tra i due ambienti ci sono 15 anni di differenza.

Il far convivere un’interfaccia moderna e un gioco complesso come Magic sicuramente non è facile, e devo dire che è stato fatto un bel lavoro.

Anche durante la partita infatti l’interfaccia fa il suo dovere, e sono stati fortunatamente riprodotte delle icone che permettono di vedere l’avanzamento delle fasi di gioco e di fermarsi all’occorrenza quando serve.

Un po’ meno evidente è invece il passare da una fase all’altra con il bottone in basso a destra, che qualche volta confonde un po’, così come la fase di attacco.

La partita è stata riempita di animazioni, anche molto gradevoli, ma che rendono molto pesante l’interfaccia.

Questa, benchè sia un elemento necessario per un certo tipo di target, può rappresentare un elemento negativo per chi invece è abituato a MTGO, dove connessione a parte la risposta dei comandi è quasi sempre immediata anche su computer lenti.

Qui se si ha un computer un po’ in là con gli anni la risposta ai click non è così immediata, rendendo spesso difficile la fase di attacco e di selezione dei bersagli.

In generale è comunque stato fatto un ottimo lavoro, e se il target è quello di attrarre nuovi giocatori, soprattutto tra i giovani, l’interfaccia fa il suo dovere.

Gameplay

Anche sul fronte del Gameplay la sfida era impegnativa.

MTGO infatti è un gioco non immediato, che richiede almeno una mezz’ora per una partita, mentre i concorrenti sono giochi molto più veloci, adatti a un tipo di consumo diverso.

MTGA ha cercato di rispondere a questa esigenza in modi diversi. Prima di tutto le partite prevedono un solo round, e quindi i mazzi sono privi di sideboard.

Questo ha un notevole impatto sia sul gameplay che sulla costruzione dei mazzi: pensiamo a carte come Damping Sphere: l’assenza di sideboard la rende molto più complicata da gestire e molto meno giocabile.

Il formato è, per il momento, unico, ed è composto da carte dello standard, ma ad esclusione del blocco di Kaladesh, rendendo di fatto un formato molto diverso da quello a cui siamo abituati.

Anche l’interfaccia è stata pensata per rendere il gioco più veloce, e ad esempio è sufficiente lanciare una carta sul campo di battaglia perché il gioco tappi automaticamente le terre corrette, o indichi il bersaglio da selezionare.

Di contro ci sono dei casi in cui il modo in cui il sistema tappa non è quello desiderato, e bisogna quindi fare attenzione e/o procedere manualmente, ma a livellod i velocità di gioco il miglioramento è notevole.

E’ stato poi pensato un sistema di premi e incentivi al gioco molto simile a quello di altre app o giochi online.

Giocando e vincendo si guadagnano monete, così come riuscendo a risolvere determinate Quest, come il lanciare un certo numero di magie di un certo colore o vincere un tot numero di partite in un determinato tempo.

Questo motiva il giocatore a cointinuare a giocare, oltre a spingerlo a provare mazzi diversi dal solito.

Economia

Eccoci arrivati a quello che forse è il punto più importante e interessante da discutere, quello dell’economia.

Il trading è uno degli aspetti che da sempre caratterizza Magic,e anche su MTGO è talmente sviluppato che ci sono centinaia di bot che non fanno altro che rendere il mercato liquido e comprare e vendere continuamente carte e altri oggetti.

In MTGA questo aspetto è completamente assente.

E’ possibile, come detto, vincere dei pacchetti, o comprarli direttamente dallo store, ma non è possibile al momento scambiare o comprare delle carte.

Queste possono essere ottenute o aprendo dei pacchetti oppure scambiandole per le cosiddette Wildcards: queste sono in pratica dei segnaposto che si trovano nei pacchi stessi o negli scrigni, e servono per acquisire una carta della rarità corrispondente.

In pratica una wildcard mitica potrà essere scambiata per una qualsiasi carta mitica, una rara per una qualsiasi rara, e così via. Il valore delle carte è uguale indipendentemente dalla carta stessa, conta solo la rarità.

Ogni volta che si apre un pacchetto cresce anche il livello del Vault, dello scrigno. Quando si è raggiunto il 100% si ottengono delle wildcards addizionali (1 mitica, 2 rare e 3 uncommon).

Non avendo alcun controllo sulle carte da acquisire capita poi spesso che si ottengano più di 4 copie della stessa carta. Se così avviene, le copie addizionali vengono “consumate”, e vanno ad aumentare la percentuale di completamento del Vault, anche se di poco.

Non è infatti possibile scambiarle o barattarle per altre carte, nemmeno con ratio peggiorativi (in Heartstone se non sbaglio si possono scambiare 4 carte per una a propria scelta, a parità di rarità).

E’ quindi molto più complicato farsi un mazzo rispetto a MTGO, soprattutto se è un mazzo con molte mitiche e rare. Aldilà del costo, il problema è che si è costretti ad aprire pacchetti senza alcun controllo sulle carte che otteniamo, e le wildcards sono spesso molto poche per costruire un mazzo competitivo.

Questo rende quindi il gioco meno appetibile per giocatori competitivi, che magari oggi sfruttano il mercato di MTGO per passare agilmente da un mazzo all’altro o per testare i deck per i tornei. Farlo su Arena sarebbe davvero difficile e frustrante!

Conclusioni

Dopo aver provato MTGA le mie impressioni sono senz’altro positive!

Il gioco è motlo bello, e riesce a combianre in maniera molto ben riuscita la complessità di Magic con l’immediatezza di un gioco moderno o di una app.

La cosa che meno mi convince è il sistema economico: da una parte è vero che si permette a tutti di giocare e di avanzare, ma è vero che è davvero complesso farsi un mazzo tier 1 come quelli a cui siamo abituati se non impiegando ore e ore a aprire pacchetti e a sperare di trovare wildcards o carte giuste.

Questo fa si che la maggior parte dei mazzi che si vedono siano mazzi “semplici”, lineari, con molte comuni e non comuni.

Questo non è necessariamente un male: il meta probabilmente sarà più variegato, e se lo scopo è attrarre nuovi giocatori sicuramente il poter giocare e avanzare anche senza spendere è un plus notevole.

Di contro per chi gioca a livello competitivo non ci sono paragoni con la versatilità e la rapidità con cui su MTGO si cambiano e si costruiscono mazzi competitivi.

Altro aspetto da considerare è come evolverà il formato: quando le carte non saranno più legali in standard e non potranno essere giocate la lentezza nel sostituirle e costruire nuovi mazzi potrebbe frustrare molti giocatori.

Il problema può essere ridotto introducendo una sorta di Modern anche qui, ma alla fine il fatto che per ottenere un nuovo mazzo standard come lo vogliamo serva molto tempo e soprattutto molta aleatorietà potrebbe scoraggiare i giocatori più assidui.

In attesa che la Wizards ci sia queste risposte comunque il giudizio è positivo: il gioco è ben fatto e piacevole, e sembra adatto ad attrarre un pubblico di nuovi giocatori e di giovani che magari potrebbero poi approdare al gioco cartaceo o a MTGO, su cui per ora continueranno a giocare tutti i giocatori competitivi.

Se anche voi avete provato MTGA fatemi sapere cosa ne pensate!

Dominaria – Le migliori comuni per il Pauper

Dominaria è finalmente disponibile

Dopo tanta attesa siamo arrivati finalmente al ritorno di Magic sul piano di Dominaria, uno dei piani più evocativi della storia del gioco, soprattutto perchè riporta alla mente le prime edizioni e le vecchie carte.

Ma oltre all’aspetto evocativo Dominaria è anche una nuova espansione disponibile nei vari formati.

In attesa di vedere nei prossimi giorni l’impatto che avrà sullo Standard, in Modern e nel neonato Brawl, vediamo oggi la consueta analisi sulle comuni e sulla loro giocabilità in Pauper.

Le migliori comuni per il Pauper

La premessa è sempre la stessa: il Pauper è un formato eternal, e come tale molto competitivo e lento ad adattarsi alle novità.

Pertanto l’analisi del set serve ad evidenziare possibili carte interessanti, ma solo il tempo ci dirà se effettivamente saranno giocate nei principali archetipi.

Vediamo comunque quali sono le carte che probabilmente meritano una prova.

Bianco

Una carta che mi sembra interessante è Charge. E’ un instant a costo 1, quindi facilmente giocabile, e potrebbe vedere gioco in un mazzo monobianco tokens o in mazzi che comunque tendono a sciamare.

Ricorda un po’ Wojek Sirene, ma sicuramente ha upside (coinvolge solo le proprie creature…), e credo potrà vedere gioco. Personalmente la preferisco a Borrowed Grace, o almeno valuterei lo split in un mazzo che richiede velocità e aggressività.

Sicuramente la proverò nei prossimi giorni.

Sempre in un mazzo simile merita menzione Sergeant-at-Arms, esempio del ritorno della meccanica di Kicker, ma vedo più difficile che possa sostituire una qualche carta del deck.

Ci sono poi un paio di carte che sinergizzano con gli artefatti (uniche spell “Storiche” comuni), ma difficilmente potranno affermarsi nei vari Affinity e Kuldotha Rebirth. Serra Disciple merita comunque una prova, mentre D’avenant Trapper può comunque essere interessante.

Blu

La carta blu che mi ispira di più è Artificer’s Assistant, un uccellino 1/1 che permette di aggiustare le pescate.

La possibilità di essere giocato a turno 1 permette in mazzi con molti artefatti di creare un buon vantaggio di selezione carte che può modificare l’andamento della partita.

Altre carte interessanti possono essere Blink of an eye e Arcane Flight, ma entrambe non credo abbiano grosse possibilità di essere inserite in mazzi a base blu, che hanno alcune delle carte più potenti del formato.

Nero

Il nero è il colore che presenta più comuni interessanti.

 

Divest è una carta molto interessante, complementare rispetto a Duress e che permette di rimuovere sia creature che artefatti, rendendola di fatto un ottimo mezzo di controllo per il nero.

Tralasciando il fatto che solo per l’Art andrebbe giocata, è meravigliosa!

Fungal Infection è un’altra carta che potrebbe vedere molto gioco. Può essere un 2×1 contro mazzi che attaccano con creature con costituzione 1, oltre a avere un Saprolingio che può essere un tipo di creatura che col tempo potrebbe avere supporto.

Credo che questa carta possa avere gioco anche in Standard contro (ex) Ramunap Red , e anche in Pauper sicuramente è un’ottima carta da sideboard.

Vicious Offering può essere interessante, perché al costo di due soli mana (e una creatura…) può uccidere alcuni tra i più pericolosi del formato (Gurmag Angler su tutti..). Ovviamente ha il difetto di poterlo usare in maniera efficace solo in mazzi che giocano creature, ma potrebbe vedere gioco.

Menzione speciale merita invece Rat Colony: non credo vedrà mai gioco, ma mi piacerebbe provarlo :D. Sarebbe veramente divertente un tribale di toponi pestilenziali! 😀

Rosso

Nel rosso la carta migliore mi sembra Ghitu Lavarunner.

Sicuramente con le dovute proporzioni, ma potrebbe rappresentare una sorta di Goblin Guide per il Pauper. Il formato è pieno di instant a costo basso, soprattutto in colori aggressivi come il rosso.

E’ da vedere in che mazzo potrebbe trovare utilizzo, perchè non so se in burn può ritagliarsi uno slot e al momento non vedo molti altri Tier a base rossa aggro.

Verde

Adventurous Impulse è una carta davvero interessante… Ricorda un po’ Oath of Nissa, e in Pauper il non impattare i Planeswalker non è una limitazione.

Può permettere di giocare meno terre e non saltare i land drop, e in late può aiutare a trovare le creature che ci servono.

Broken Bond invece è l’ennesima distruzione per incantesimi o artefatti, ma che permette anche un ramp, e il costo 2 non è proibitivo. Inoltre la terra giocata non è necessariamente una terra base e entra in campo stappata!!!

Potenzialmente si può arrivare al Tron al turno 2, non male!

Artefatti, terre e multicolor

Dominaria è abbastanza ricco di artefatti, ma il livello medio mi sembra molto basso.

Forse l’unico artefatto comune che merita menzione è Powerstone Shard, ma onestamente non credo che in Pauper ci sia il necessario supporto a rendere questa carta giocabile.

 

E voi vedete altre carte di Dominaria interessanti per il Pauper?

Pauper, come iniziare: un aiuto dallo Standard!

Benvenuti al Pauper Standard

Ciao a tutti,

come sapete se seguite questo blog, il Pauper è uno dei miei formati preferiti.

Fortunatamente la Wizards ultimamente ha iniziato a supportarlo in maniera più importante di un tempo, inserendolo come side event in alcune delle più importanti manifestazioni del mondo di Magic.

L’attenzione verso questo formato sta infatti crescendo anche tra i giocatori professionisti, e anche il recente Masters 25 ha mostrato come molte carte comuni siano state ristampate per abbassarne il costo, e ci sia moltissima attenzione nei downgrade da una rarità più alta a comune.

Il formato

Come già discusso molte volte il Pauper è un formato tutt’altro che semplice.

E’ un formato molto competitivo, ricco di archetipi diversi e con un livello medio dei giocatori molto alto, soprattutto su MTGO (Magic the Gathering Online).

Difficilmente si vedono dei mazzi improvvisati, e molti di quelli che si avvicinano al formato comprano subito un Tier 1 e iniziano a giocarlo.

Ritengo questa una piccola pecca, perché anche se è vero che il costo ridotto permette facilmente di giocare quasi tutti i top deck senza spendere una fortuna e altresì vero che ci si perde la possibilità di sperimentare e di creare qualcosa di nuovo.

Inoltre il dekbuilding è uno degli aspetti più divertenti e interessanti di Magic.  E’ comprensibile quindi che in ambito competitivo si vada subito a prendere online uno dei top deck del formato e ci si inizi a lavorare, ma sul tavolo di casa trovo che questo non sia il modo più divertente di approcciare al Pauper.

Altre considerazioni

E’ interessante anche fare altre considerazioni. Il Pauper è un formato eternal, e questo fa si che i mazzi usati siano molto “stabili”, e che le nuove carte impieghino un po’ prima di essere prese in considerazione e affermarsi nei deck principali.

Inoltre il costo di un mazzo è si molto inferiore a quello di un top deck di altri formati, perché usare tutte comuni aiuta molto, ma spesso non è trascurabile: ci sono molte comuni magari molto vecchie e che non sono mai state ristampate, il cui costo comunque si aggira intorno a 1/2€, e fa si che il costo totale di un mazzo possa arrivare anche a 40/50€.

Come giocatori di Magic siamo abituati a ben altre cifre, e sappiamo bene quanti soldi questo gioco ci fa buttare 😀 Ma è pur sempre vero che siamo comunque di fronte a una cifra che può impattare, soprattutto se siete già dei giocatori di altri formati.

Inoltre un altro problema potrebbe essere la reperibilità di alcune carte: a meno che non giochiate online, cosa che annulla questo difetto, alcune carte delle edizioni più vecchie non sono facilmente acquistabili, e a meno di non trovare un mazzo completo da un singolo giocatore che se ne vuole disfare è spesso abbastanza lungo e costoso reperire le carte una ad una…

A questo va anche aggiunto il fatto che essendo carte di un valore comunque ridotto, spesso chi ha un mazzo Pauper costruito tende a non volerlo dare via, perchè comunque il ritorno economico è relativo, e un’eventuale ricostruzione non immediata e faticosa.

E allora? Evitiamo il Pauper?

Fatte queste premesse, va però ricordato che il Pauper è un formato molto divertente, e che vi consiglio di provare.

Per risolvere i problemi che ho descritto e iniziare ad affacciarsi a questo formato un approccio che mi sentirei di consigliare, soprattutto a giocatori non troppo esperti, è quello di iniziare con un mazzo Pauper Standard.

In pratica in questo “formato” non ufficiale si costruiscono mazzi con le sole comuni al momento legali in standard.

Il vantaggio di questa soluzione è evidente:

  • Facilità estrema di reperimento delle carte.

Le comuni legali in standard sono le carte più facilmente reperibili di tutto il mondo di Magic. Sono moltissimi i giocatori che aprono buste o box, e spesso le comuni non vengono nemmeno guardate, perchè sono date per scontate. Sicuramente se cercate online è facile trovare un rivenditore in grado di fornirvi tutte le carte che vi servono in un’unica spedizione, e lo stesso vale per i negozi fisici

  • Bassissimo costo di ingresso

Proprio per la loro disponibilità e per la loro diffusione queste carte sono molto economiche. Come detto il Pauper è un formato che impiega un po’ di tempo ad adattarsi alle novità, e quindi le comuni dello standard non hanno fatto in tempo a diventare staple di mazzi top, e quindi il loro valore difficilmente sale oltre qualche centesimo.

Se poi avete un amico o conoscete in negozio giocatori esperti che aprono spesso degli interi box può darsi che riusciate a farvi regalare la maggior parte delle carte che vi servono.

  • Utilizzo di carte che altrimenti rimarrebbero inutilizzate nei raccoglitori o nelle scatole

Ovviamente il pool di carte a disposizione rispetto a un mazzo Pauper classico è molto ridotto. Questo fa si che possano essere giocabili anche carte che in Pauper tradizionale non vedrebbero mai gioco, perché inferiori rispetto ad altre stampate anni fa.

  • Deckbuilding

Questo formato difficilmente vede dei mazzi Tier che si affermano su tutti gli altri. Non essendo un formato supportato direttamente dalla Wizards è molto più difficile avere archetipi predefiniti, e questo ci permette di sbizzarrirsi a piacere con le carte a disposizione

  • Utilizzo di carte da draft o da acquisti occasionali

Se siete giocatori alle prime armi che comprate spesso qualche bustina o a cui piace giocare limited, sia esso draft o sealed, questo formato vi permetterà di utilizzare le carte che troverete per giocare, senza dover spendere un euro in più… Lo stesso avverrà ogni volta che vorrete comprare qualche bustina: oltre alla mitica che tanto sognavate potete trovare qualche carta buona per il vostro mazzo Standard Pauper.

  • Competizione

Il livello della competizione è ovviamente molto basso rispetto a quello dello standard o del Pauper classico, rendendo quindi il formato adatto per i neofiti.

Il formato però garantisce che non ci siano mazzi top, troppo dominanti o impossibili da affrontare, e rende quindi le sfide spesso divertenti e molto simili al Limited.

  • E poi..

Contrariamente al Pauper classico il formato non è ovviamente Eternal, nel senso che alla rotazione alcune carte diventano non più legali. Questo sicuramente è un limite, ma il costo irrisorio limita questo problema. Inoltre le carte che ruotano potranno rappresentare un modo per iniziare a costruire un pool di carte per il Pauper, mentre le nuove edizioni andranno a comporre i vostri nuovi mazzi Pauper Standard.

 

Conclusione

Il Pauper è un formato davvero bello, e secondo me merita un’occasione da parte di tutti i giocatori.

Molto spesso però i neofiti sono spaventati dall’elevato livello della competizione, dalla difficile reperibilità delle carte e dal numero di mazzi e di archetipi che è necessario conoscere per competere a certi livelli.

Il Pauper Standard rappresenta un ottimo modo per iniziare a conoscere il Pauper. Con un costo irrisorio permette di imparare a confrontarsi con questo formato, e divertirsi con gli amici in sfide equilibrate.

Consiglio quindi questo formato come modo per avvicinarsi al Pauper. Dategli una chance , non ve ne pentirete!

Per concludere, ecco un esempio di mazzo da mtggoldfish

Creatures (24)
Bloodlust Inciter
Fire Shrine Keeper
Aether Chaser
Fathom Fleet Firebrand
Nest Robber
Thriving Grubs
Headstrong Brute
Thresher Lizard

Spells (9)
Built to Smash
Shock
Firecannon Blast
Open Fire

Artifacts (7)
Sky Skiff
Renegade Freighter
Lands (20)
17 Mountain
Sunscorched Desert

Sideboard (15)
Blazing Volley
Magma Spray
Ruinous Gremlin
Chandra’s Pyrohelix
Destructive Tampering
Firecannon Blast
Hijack
Minotaur Sureshot
Pursue Glory

 

Rivals of Ixalan – le migliori comuni per il Pauper

Le comuni interessanti per il Pauper

Come saprete questo weekend ci sarà l’uscita ufficiale della nuova espansione di Magic, Rivali di Ixalan, secondo set del blocco di Ixalan.

Dopo aver assaggiato la nuova edizione con il pre release, veniamo alla consueta rubrica di questo sito che analizza le comuni presenti nel set e prova ad individuare quelle che potrebbero diventare interessanti per il Pauper.

E tutto questo aspettando il prossimo Pro Tout, in cui la Wizards,  riconoscendo finalmente al formato l’importanza che merita, ha previsto  per la prima volta side events ufficiali in formato Pauper.

Premesse

Vale la solita premessa: il Pauper è un formato molto competitivo, le comuni stampate sono migliaia ed è molto difficile per una carta nuova entrare nel formato.

Inoltre è un formato abbastanza statico, nel senso che non è così veloce ad adattarsi alle novità, caratteristica questa dei formati Eternal.

Non ultimo, Rivals of Ixalan è un’espansione “piccola”, contrariamente a quelle che seguiranno, quindi è più difficile che ci siano molte carte in grado di affermarsi in maniera importante.

Veniamo quindi alle carte che Rivali di Ixalan ci offre, con un’analisi non per colore ma per tipo di carta.

Terre

Si inizia subito male.

Rivali di Ixalan non presenta infatti nessuna terra degna di nota, se non la ristampa dell’ormai onnipresente Evolving Wilds con una nuova art.

Il Planeswalker Deck aggiunge alla lista delle ristampe Cinder Barrens, nulla di cui essere troppo eccitati.

Artefatti

Anche qui siamo molto lontani dai fasti di Kaladesh ( figurarsi poi di Mirrodin).

Dei 4 artefatti a rarità common presenti i due degni di nota potrebbero essere Traveler’s Amulet e Strider Harness: il primo a costo 1 permette di tutorare una terra base, e può esssere utile in caso si voglia giocare un mazzo multicolor spinto, mentre il secondo è un equipaggiamento che a costo 3 (ma con un economico equip 1) permette di dare +1/+1 e haste, e potrebbe essere interessante in mazzi aggro o stompy come potenziamento difficilmente rimovibile o per dare haste a una creatura a turno a costo 1.

Sicuramente non una carta devastante, ma in alcuni mazzi potrebbe vedere gioco.

Incantesimi

Anche analizzando gli incantesimi si nota il forte tema tribale dell’espansione, basata quindi moltissimo sulle creature.

Gli unici incantesimi comuni sono aure.

Nel rosso troviamo Tilonalli’s Crown, che può rappresentare una carta flessibile in un mazzo dinosauri, in quanto può essere usata come rimozione su creature avversarie o come potenziamento per le proprie, triggerando anche Enrage. Avrei preferito un potenziamento minore ma un solo mana di costo, ma questo è quello che passa mamma Wizard.

Nel blu potrebbe vedere gioco Sea Legs, un combat trick permanente (grazie a flash) che sinergizza bene con i Pirati.

Difficile dire se vedremo mai mazzi tribali pirati in Pauper, ma se così sarà potrebbe essere una carta interessante.

Nel bianco abbiamo invece Squire Devotion: un po’ overcosted, ma oltre a dare +1/+1 dà legame vitale e mette un vampiro 1/1 anch’esso con legame vitale, rendendola interessante su mazzi a tema lifegain.

 

Istantanei

Anche per gli istantanei non vedo moltissime carte in grado di affermarsi in Pauper. Abbiamo qualche combat trick e alcune ristampe, tra cui quella degna di nota è il solito Negate.

La nuova art è davvero bella, ma niente per cui decidere di cambiare il proprio mazzo se non si è degli esteti.

Forse l’unica carta che può vedere gioco è Moment of Craving, soprattutto se uscirà un mazzo in cui il lifegain sarà un fattore importante.

Stregonerie

Qui le cose si fanno più interessanti.

Il nero ci offre  Gruesome Fate: è una carta che può essere interessante in strategie token, anche se di solito sono proprie del bianco.  

Viste le carte disponibili in Ixalan potrebbe rappresentare un buon finisher per un mazzo Token Vampiri bianco-nero, anche se temo che con il solo blocco Ixalan non sia facile.

Nel bianco abbiamo Cleansing Ray: in pratica è un Disenchant a velocità rallentata e che tocca solo gli incantesimi.

l’upside è però quello di rappresentare un distruggi creatura se l’avversario gioca un mazzo Vampiri.

Come dicevo, non so se vedremo in Pauper un mazzo di questa tribe, ma se diventasse un Tier 1 questa carta potrebbe rappresentare una più che interessante opzione per la sideboard dei mazzi bianchi, visto che la versatilità è sempre un’ottima cosa.

La carta che più mi ha colpito è Secrets of the Golden City. Credo che questa sia forse la comune migliore del set, e che possa vedere gioco anche in un formato competitivo come il Pauper.

In pratica è una Divination con un costo più difficile da pagare per via del doppio blu, ma con l’upside di poter pescare 3 carte a partita avanzata.

E’ quindi sicuramente migliore di questa in un mono blu, e mi sembra comunque che l’upside valga il rischio anche in mazzi multicolor.

Creature

Veniamo adesso alla parte più interessante.

Come detto Ixalan è un piano tribale, e quindi le creature rappresentano la ciccia dell’espansione, così come è stato nel precedente set. La loro giocabilità dipenderù in larga misura dall’affermarsi o meno di un mazzo tribale, ma vediamo le carte più interessanti.

Il verde vede Knight of the Stampede, purtroppo unico ramp comune che abbiamo per i dinosauri in questo colore, ma che insieme a Kinjalli’s Caller potrebbe rappresentare una base per un mazzo Pauper di questo tipo.

Se ci sarà un’aggiunta interessante sarà Overgrown Armasaur, anche se non so se è sufficientemente competitiva, anche se interessante.

In un eventuale mazzo tritoni non potrebbe invece mancare Jungleborn Pioneer, e anche se mancasse la sinergia della tribe sarebbero comunque 3 punti di forza e costituzione distribuiti su due body.

Ragionamento simile vale per Jade Bearer: in un mazzo tritoni può dire la sua. Fuori da questo è però ingiocabile, quindi non so se avrà speranza di vedere le luci della ribalta.

 

Il rosso ha Fanatical Firebrand, un goblin che entra in competizione con il Mogg Fanatic.

Rispetto a questo permette di attaccare subito, ma perde la possibilità di essere sacrificato senza tappare.. Difficile dire quale dei due sia più utile, dipende dalle occasioni. Sicuramente una carta da considerare.

Il nero ci dà due altre due creature interessanti: Grasping Scoundrel è un drop a uno interessante per un mazzo Pirati Aggro, mentre Dusk Legion Zealot un Vampiro 1/1 che si cicla. In pratica un Elvish Visionary vampiro, quindi una carta da tenere in considerazione.

Interessante anche, nel blu, Mist_clouded Herald, perché le creature imbloccabili sono sempre utili, soprattutto in un colore che le può difendere da rimozioni.L’ultima creatura interessante è un altro Vampiro, Martyr of Dusk, 2/1 a costo 2 che quando muore lascia un altro vampiro dietro di se 

Conclusioni

Rivali di Ixalan è un set tribale, e molte delle sue comuni vedranno gioco solo se uscirà  un mazzo a tema in grado di sfruttarlo.

Personalmente vedo difficile che questo avvenga.. La tribù più attrezzata mi sembra quella dei vampiri, mentre quella più divertente da montare è forse un mazzo Dinosauri, ma non so se le carte a disposizione sono sufficienti per competere a livelli alti in un formato come il Pauper.

E’ certo però che ci sarà in ogni caso da sperimentare e da prendere confidenza con le nuove carte, e chissà che qualcuna di queste non si riveli una vera e propria perla.